Conflitto Armenia-Azerbaijan: la fine del Nagorno Karabakh. La situazione dei cristiani nel Caucaso

Lunedì 15 gennaio 2024, dalle ore 9.30 alle ore 10.30, si è tenuta una colazione di lavoro presso De' Penitenzieri, Via Dè Penitenzieri 16/16A/16B, Roma, sul tema: Conflitto Armenia-Azerbaijan: la fine del Nagorno Karabakh. La situazione dei cristiani nel Caucaso. 

Relatori: il giornalista Robert Attarian, della Radio Vaticana, insieme all'archimandrita Padre Tirayr Hakobyan, della Chiesa Apostolica Armena in Europa Occidentale, Rappresentanza presso la Santa Sede. 

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* L'incontro è organizzato dall'Associazione Iscom come sessione straordinaria del Corso di specializzazione in informazione religiosa che si svolge dal 2006 presso la Pontificia Università della Santa Croce con cadenza biennale.

India: le divisioni tra i siro-malabaresi e la disputa nell’Arcieparchia di Ernakulam-Angamaly dove si registrano fratture e violenze circa la forma liturgica decisa dal Sinodo siro-malabares

Lunedì 18 dicembre 2023  intervento del Rev. Prof. Pablo Gefaell, Professore Ordinario di Diritto canonico orientale nella Pontificia Università della Santa Croce, Consultore della Congregazione per le Chiese Orientali, Vienna. L'incontro si svolgerà presso De' Penitenzieri, Via Dè Penitenzieri 16/16A/16B, Roma.

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* L'incontro è organizzato dall'Associazione Iscom come sessione straordinaria del Corso di specializzazione in informazione religiosa che si svolge dal 2006 presso la Pontificia Università della Santa Croce con cadenza biennale.

 

La situazione dei cristiani in Arabia meridionale

Lunedì 20 novembre 2023 si è svolto un incontro online su "La situazione dei Cristiani in Arabia meridionale”, in occasione della partecipazione di Papa Francesco, per la prima volta alla "Conferenza delle Parti", per la seconda negli Emirati Arabi Uniti dopo il viaggio del 2019 ad Abu Dhabi. 
Francesco sarà tra i leader del mondo per un'azione urgente sul clima, dal 1° al 3 dicembre 2023.

Relatore: S.E.R. Paolo Martinelli, OFMCap, Vicario Apostolico dell'Arabia Meridionale, Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti.
 
Qui è il video dell'incontro


* L'incontro è organizzato dall'Associazione Iscom come sessione straordinaria del Corso di specializzazione in informazione religiosa che si svolge dal 2006 presso la Pontificia Università della Santa Croce con cadenza biennale.

La situazione dei cristiani in Terra Santa, con la guerra in corso

Lunedì 16 ottobre 2023 si è tenuto un incontro online sulla Situazione dei cristiani in Terra Santa. 

Relatore: Sua Beatitudine Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme. 

Video dell'incontro

 

L'incontro è stato organizzato dall'Associazione Iscom come sessione straordinaria del Corso di specializzazione in informazione religiosa che si svolge dal 2006 presso la Pontificia Università della Santa Croce con cadenza biennale.

La GMG e la visita pastorale del Papa a Lisbona e Fatima

Mercoledì 19 luglio 2023 si è tenuta una colazione di lavoro presso De' Penitenzieri, Via Dè Penitenzieri 16/16A/16B, Roma, sul paese che incontrerà Papa Francesco, in occasione della GMG e della sua visita pastorale (Lisbona - Fatima, 2 - 6 agosto 2023). 

Relatore: Domingos Fezas Vital, Ambasciatore del Portogallo presso la Santa Sede.  

Domingos Fezas Vital ha ricoperto i seguenti incarichi: Terzo Segretario presso Ministero degli Affari Esteri (1986); Secondo Segretario presso Ministero degli Affari Esteri (1987); Assistente presso il Gabinetto del Ministro degli Affari Esteri (1987 - 1989).A Bruxelles (1989 – 1996): Rappresentanza Permanente del Portogallo presso la Comunità Europee; Segretariato per la Cooperazione Politica Europea; Rappresentanza Permanente del Portogallo presso la NATO e l‘Unione Europa Occidentale; Consigliere Diplomatico del Governatore di Macao (1996 – 1999); Vice-Direttore Generale per gli Affari Multilaterali presso il Ministero degli Affari Esteri (1999 – 2000); Console Generale a San Paolo, Brasile (2000 – 2002); Rappresentante Aggiunto presso l’Unione Europea (2002 – 2006); Consigliere Diplomatico del Presidente della Repubblica (2006 – 2012); Rappresentante Permanente presso l’Unione Europea (2012 – 2015); Ambasciatore negli Stati Uniti e nelle Bahamas (2015 – 2022).

Papa Francesco a Marsiglia, la pluralità come risorsa

Incontro ISCOM con Mons. Patrick Valdrini, Consultore della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, e giornalisti vaticanisti

 

“Gli Incontri del Mediterraneo”. È il titolo dell’iniziativa promossa dall’arcidiocesi di Marsiglia sulla scia dei due incontri di riflessione e spiritualità voluti dalla Conferenza episcopale italiana: “Mediterraneo frontiera di Pace” (Bari nel 2020 e Firenze nel 2022). L’evento, dal 18 al 24 settembre prossimi, vedrà la partecipazione di papa Francesco. In un comunicato, la diocesi francese rende noto che parteciperanno vescovi e giovani provenienti da 29 Paesi. L’obiettivo è quello di “far dialogare le cinque rive del Mediterraneo per riflettere insieme sulle grandi sfide che deve affrontare, valorizzare le risorse di cui dispone e aprire nuovi cammini di pace e di riconciliazione nei quali le Chiese hanno un ruolo essenziale da giocare, al servizio del bene comune”. Ad animare l’intera settimana un Festival del Mediterraneo che si celebrerà in diversi luoghi della città: “esposizioni, concerti, testimonianze, veglie di preghiera, pasti condivisi, saranno altrettante occasioni per impregnarsi di quel ‘messaggio’ che è il Mediterraneo in generale e Marsiglia in particolare, città-laboratorio della fraternità”. Infine l’evento alla presenza di Papa Francesco: sabato 23 settembre infatti il Pontefice parteciperà alla riunione plenaria dell’Assemblea dei vescovi con i giovani, quindi – prosegue il comunicato – parteciperà a un momento di preghiera per i dispersi in mare nella chiesa di Notre-Damede-la-Garde (Nostra Signora della Guardia), la grande basilica che domina la città, e infine presiederà una messa aperta a tutti.

 

«La visita del Santo Padre sarà per Marsiglia e per tutti l’occasione di testimoniare un messaggio di speranza, motivato dalla capacità del popolo marsigliese e francese di vivere la pluralità come una risorsa e non come una minaccia». Così monsignor Patrick Valdrini, intervenuto stamane a un incontro promosso dall’Associazione ISCOM con giornalisti vaticanisti in un locale a due passi da Piazza San Pietro.


 

Nato il 6 luglio 1947 in Francia da padre italiano e madre francese, è ordinato sacerdote nel 1972 per la diocesi di Verdun (Francia). Rettore emerito dell’Institut Catholique (Parigi) e professore emerito di diritto canonico presso la Pontificia Università Lateranense nonché presidente onorario della Consociatio Internationalis (Associazione internazionale degli studiosi di diritto canonico). A gennaio 2022, il Santo Padre lo ha nominato tra i Consultori della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.

Tre i concetti chiave richiamati da Valdrini, utili a inquadrare anche dal punto di vista storico e giuridico il contesto nel quale avrà luogo l’evento di settembre, tenuto conto altresì dei fatti di cronaca che chiamano in causa i rapporti tra le religioni, il ruolo e il peso dell’Islam, il tema della integrazione e del multiculturalismo. In primo luogo il concetto di laicità positiva. “Nel discorso di Nicolas Sarkozy al Palazzo lateranense – afferma Valdrini - la laicità positiva è presentata come l’obiettivo per garantire la libertà di coscienza. Non era necessario modificare la legge di separazione. La laicità positiva è un’attitudine: non considerare le religioni come pericolose. La laicità positiva è un metodo, per cui lo Stato deve cercare il dialogo con le grandi religioni di Francia ed avere come principio orientativo la loro vita quotidiana”.


 

Secondo, lo spauracchio del comunitarismo. La Francia ha una lunga storia di immigrazione: trasformare gli stranieri in francesi è tuttora un principio-guida delle politiche dell’immigrazione, pur con maggiore cautela negli ultimi decenni. Valdrini sottolinea: “La Francia non ama il comunitarismo, e non raccoglie neppure ‘statistiche etniche’, per esempio sui risultati scolastici, per timore di costruire delle categorie di popolazione tra loro distinte. L’idea repubblicana della nazione come madre comune di tutti i cittadini rimane una stella polare anche e soprattutto nei confronti degli immigrati”. Nella logica di una Repubblica che detta le regole della convivenza, la Francia dopo lunghe controversie ha deciso di rinverdire la sua versione secolarista della laicità imponendo il divieto dei simboli religiosi nelle scuole e in altri ambiti pubblici. “Fino a fare della Francia un paese-simbolo del preteso scontro tra Occidente e Islam”.


 

Là dove - è il terzo concetto chiave -, non si può prescindere da un dato: “la comune cittadinanza francese tra ‘residenti’ e musulmani di IV generazione”, per cui – conclude Valdrini – la Francia è chiamata a “trovare il modo di convivere, rifuggendo da un orientamento di esclusione e di demonizzazione e abbracciando quello della pacificazione e della ricerca di soluzioni pragmatiche”. Lo stesso che Papa Francesco, con la sua forza e autorità morale, si appresta a ribadire a Marsiglia nel solco del suo Magistero in tema di dialogo tra fedi e di migranti.

 

Antonino Piccione

"Conoscere i luoghi e la storia di Roma" Basilica di Santa Sabina

Venerdì 16 giugno 2023 dalle ore 9,30 alle ore 11,30 appuntamento della serie "Conoscere i luoghi e la storia di Roma".  Qui si possono vedere alcune foto scattate per l'occasione.
La Basilica di Santa Sabina, costruita nel V secolo sulla tomba di santa Sabina, è situata sul colle Aventino. Oltre ad essere una delle chiese paleocristiane meglio conservate in assoluto,  è sede della curia generalizia dell'Ordine dei frati predicatori

L'ingresso principale è chiuso da una porta lignea risalente al V secolo, che costituisce il più antico esempio di scultura lignea paleocristiana.

La basilica è a tre navate, con al centro un grande abside semicircolare. In origine era probabilmente tutta decorata a mosaico, oggi restano solo quelli della controfacciata.

Sotto la chiesa sono state effettuate varie campagne di scavo. Fu ritrovato un tratto delle Mura serviane,e alcuni edifici che erano probabilmente abitazioni private dal II secolo fino all'epoca imperiale. Queste hanno magnifici mosaici. Spicca anche un piccolo tempio in antis, probabilmente uno dei santuari minori dell'area, forse quello di Giove Libero e Libera.


 

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