Juan Manuel Mora, "La Chiesa, l'Opus Dei e il Codice da Vinci. Un caso di comunicazione globale"

Tra il 2003 ed il 2006 il romanzo ed il film Il Codice da Vinci hanno destato molto interesse nell'opinione pubblica internazionale. Un fenomeno a carattere soprattutto commerciale con vendite milionarie ed investimenti enormi. Più che al valore letterario o cinematografico, la fama de Il Codice da Vinci è soprattutto dovuta alle sue tesi sulla religione cattolica, la Chiesa ed il Vangelo, che hanno incontrato l'interesse di milioni di persone nel mondo. Di fatto le diverse campagne di marketing hanno coinvolto in modo diretto la Chiesa Cattolica, convocata, suo malgrado, a scendere in campo. questo studio analizza le scelte fatte, le azioni intraprese e le esperienze positive che hanno caratterizzato questo fenomeno di comunicazione.

JUAN MANUEL MORA è Vicerettore e responsabile dell'area Comunicazione dell'Università di Navarra, Spagna. Tra il 1991 e il 2006 ha lavorato nel Dipartimento di Comunicazione della Prelatura dell'Opus Dei, ciò lo ha reso un testimone privilegiato del caso mediatico de Il Codice da Vinci. Insegna Comunicazione Istituzionale all'Università di Navarra ed è professore della Facoltà di Comunicazione Istituzionale della Pontificia Università della Santa Croce, a Roma.

Disposti ad amare

Documentario sull'Opus Dei realizzato dalla casa produttrice Digito Identidad e diretto da Juan Martίn Ezratty e il website dalla Agenzia AdHoc.

Partendo dalle parole di  Kaija, una madre finlandese il cui figlio si è convertito al cattolicesimo ed è diventato dell'Opus Dei, in questo documentario rilasciano le loro testimonianze 22 persone del Congo, India, Inghilterra, Italia, Canada, Argentina e Perù.

Con filmati inediti di san Josemaría Escrivà si spiega come il messaggio del "santo dell'ordinario" ispiri ogni tipo di persona a dare un senso di servizio e comprensione alle attività di tutti i giorni.

Nel website www.inspiradosparaamar.org si può vedere il documentario intero in italiano, leggere le testimonianze degli altri o lasciare la propria.