Internet: dal pensiero all’azione

La maggior parte degli utenti di Internet, anche quando usa il web 2.0 che permette di modificare e incrementare i contenuti presenti in rete, si limita a una fruizione passiva. L'immissione di materiale personale è spesso riservata a testi o filmati di intrattenimento o di scarso spessore culturale. Pochissimi sono i docenti che scrivono sulla Wikipedia per correggerla o per incrementarne le voci. È pigrizia, difficoltà tecnica oppure mancata comprensione del ruolo dell'utente su Internet? Il corso si è proposto di insegnare a chi ha competenze di qualsiasi genere in qualsiasi campo a condividerle in rete, contribuendo all'arricchimento del web, secondo la logica dell'affogare il male nell'abbondanza di bene.

Dobbiamo essere consapevoli che la verità che cerchiamo di condividere non trae il suo valore dalla sua "popolarità" o dalla quantità di attenzione che riceve. Dobbiamo farla conoscere nella sua integrità, piuttosto che cercare di renderla accettabile, magari "annacquandola". (Benedetto XVI, Messaggio per la 45ª giornata mondiale delle comunicazioni sociali)

A chi si rivolge: a coloro che desiderano intervenire positivamente nei vari luoghi del web dove si fa opinione, cultura e svago. In particolare a coloro che sono desiderosi di servire la società attraverso la propria cultura.

Luogo: Associazione Iscom, via dei Farnesi 91A

Organizzatori: www.ilfiltro.it, Elis e Associazione Iscom.

Costo: 80 € (i soci dell'Associazione Iscom hanno diritto a uno sconto) 
Per partecipare è richiesto essere muniti di un computer portatile con connessione wi-fi

Per maggiori informazioni: www.ilfiltro.it

PROGRAMMA

Sabato 15 ottobre
Internet e motori di ricerca
Michele Crudele

Social network
Maria Cinque

Sabato 29 ottobre
Comunicazione istituzionale in rete
Bruno Mastroianni

Youtube
Juan Narbona

Sabato 12 novembre
Diventare un blogger
Alessandro Cristofari

Wikipedia e Cathopedia
Francesco Santoni

Sabato 26 novembre
Influire positivamente sulla cultura in rete
Michele Crudele

Sviluppare una nuova cultura digitale. Il caso Safe Social Media
Reynaldo Rivera

Identità digitale
Maria Cinque