Mercoledì 26 Set 2012

I Dottori della Chiesa sono come un Magistero per la nostra epoca

Mercoledì 26 settembre si è svolto un incontro per giornalisti con padre Luigi Borriello, esperto di teologia mistica, sui due prossimi dottori della Chiesa, san Giovanni d’Avila e santa Ildegarda di Bingen.

Cosa si intende per “dottore della Chiesa”? Per proclamare un santo “Dottore della Chiesa” sono necessari tre requisiti: la santità di vita, sancita dalla canonizzazione, l’ortodossia, e una “eminens doctrina”, cioè una dottrina profonda contenuta negli scritti, interessante non necessariamente per quantità ma anche per qualità. Nella Chiesa ci sono 33 dottori della Chiesa, di cui tre sono donne. Nel 1970 hanno ricevuto questo titolo santa Teresa d’Avila e santa Caterina da Siena e nel 1987 Giovanni Paolo II ha proclamato santa Teresa di Lisieux.

Il Papa ha voluto scegliere questi due santi – ha spiegato padre Borriello – perché sono due figure di grande attualità. San Giovanni d’Avila non solo ha predicato la carità pastorale ma ha vissuto pienamete il sacerdozio con profonda fedeltà alla Chiesa. Ha formato schiere di sacerdoti e questo non è da tutti. Santa Ildelgarda è stato un personaggio molto importante del suo tempo. In Germania il monachesimo ha una lunga storia e lei è stata una suora poliedrica, una persona colta che ha fondato monasteri, affrontato imperatori, difeso il Papa, è stata mediatrice di pace, criticata dai vescovi della sua epoca perché parlava con chiarezza. Una donna rivoluzionaria per il suo tempo.

La proclamazione di questi due nuovi dottori è opportuna in questo momento particolare di crisi del sacro e sarà una grande occasione per riscoprire la mistica in Europa come in tutto il mondo.