Il giornalismo tra infodemia e servizio essenziale

Essenziale non solo per la democrazia ma anche per la sua opera di discernimento, il giornalismo è chiamato a cogliere e a offrire il senso delle storie e la vita vera. Preservandola dal gorgo della disinformazione, dalle cortine fumogene, dai rumori di fondo.
Al servizio di un’opinione pubblica assuefatta e, allo stesso tempo, sempre più disorientata ed esigente.
Esserci e osservare sono i capisaldi della professione informativa: non si parla per sentito dire, per interposte dichiarazioni, si va e si vede, si verifica e poi si racconta.
È questa la dinamica che ci rende veramente partecipi di ciò che accade intorno a noi. Ed è questo lo scopo dell’informazione e della comunicazione al servizio delle persone, a cominciare dal servizio a sé stessi: la possibilità di prendere una decisione con libertà, perché si è potuti avere a disposizione tutti gli elementi di conoscenza necessari a formarsi un’opinione. Lo garantisce anche la nostra Costituzione italiana.

Il volume raccoglie e integra gli atti della Giornata “Il giornalismo tra infodemia e servizio essenziale” del 29 gennaio 2021, promossa dalla Facoltà di Comunicazione Sociale Istituzionale della Pontificia Università della Santa Croce e dall’Associazione Iscom - Promozione della Comunicazione Istituzionale (Ente terzo formatore dei giornalisti).

Contributi di: Manuel Sánchez, Carmen Santoro, Diego Contreras, Ignazio Ingrao, Rita Pinci, Mario Morcellini, Ruben Razzante, Claudio Michelizza, Giovanni Tridente, Antonino Piccione.