Sono
Lucia Bellaspiga (
Avvenire),
Lorenzo Giroffi (
Rai 3),
Fausta Speranza (
Famiglia Cristiana) e
Joaquim Franco e Antonio Marujo (
CNN Portugal) i
vincitori dell'ottava edizione del Premio "Giuseppe De Carli", promosso dall'Associazione culturale "Giuseppe De Carli" con la collaborazione dell'Associazione ISCOM e della Facoltà di Comunicazione Istituzionale della Pontificia Università della Santa Croce.La consegna dei premi è avvenuta il 10 dicembre all'Università della
Santa Croce, anticipata da una tavola rotonda.Dopo i saluti istituzionali del prof.
Daniele Arasa (decano della Facoltà di Comunicazione), del prof.
Manuel Fandila Sánchez (Presidente dell'Associazione ISCOM) e del prof.
Giovanni Tridente (Presidente dell'Associazione De Carli), sono intervenuti la giornalista
Safiria Leccese, conduttrice Mediaset e autrice del libro "La ricchezza del bene", il sociologo dell'Università Lateranense
Massimiliano Padula, e il Card.
Fabio Baggio, C.S., Sottosegretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. I lavori sono stati moderati dalla giornalista
Alessandra Ferraro, direttrice di
Rai Isoradio.
Una famiglia allargata e multiculturaleIl primo premio della sezione "Testimoni di speranza" è andato alla giornalista
Lucia Bellaspiga per l'articolo
CasaMondo, la nostra follia d'amore (
Avvenire). In esso si racconta la vita di Anna e Christopher, coppia veneta che con i loro tre figli accoglie venti giovani migranti nella casa CasaMondo dell’associazione Papa Giovanni XXIII, restituendo il calore di un famiglia allargata e multiculturale.
Shoah romanaIl secondo premio di questa sezione è andato invece a
Joaquim Franco e António Marujo, autori per TVI-CNN Portugal di un reportage sulla figura di padre Joaquim Carreira, sacerdote che, durante l'occupazione nazista di Roma, salvò decine di perseguitati offrendo loro rifugio. Il servizio restituisce una pagina poco nota della Shoah romana.
Il buio dei Centri di Permanenza per i Rimpatri (CPR)Ad aggiudicarsi il premio nella sezione "Comunicazione e migranti" è stato invece il giornalista
Lorenzo Giroffi, con un'inchiesta per la trasmissione
Il Cavallo e la Torre di RAI 3, in cui si racconta la cruda realtà dei Centri di Permanenza per i Rimpatri. "Le testimonianze dirette e la narrazione equilibrata offrono uno sguardo chiaro e umano su un sistema spesso invisibile".
Custodia di Terra SantaPer la terza sezione - "Giornalismo e tradizioni religiose" - ha ricevuto il premio
Fausta Speranza con un servizio su
Famiglia Cristiana, in cui racconta Gerusalemme in tempo di guerra mettendo al centro la possibilità di dialogo tra fedi e la forza della memoria, accompagnando il lettore nei luoghi del futuro Museo della Custodia di Terra Santa.
Menzione specialeL'Associazione "Giuseppe De Carli" ha voluto, infine, assegnare una
menzione speciale fuori concorso al giornalista ANSA
Gianluca Vannucchi, "per la lunga e qualificata esperienza nell’informazione, segnata da rigore, equilibrio e una riservatezza operosa", che ha contraddistinto la sua trentennale esperienza presso l'Agenzia ANSA.
La visione di Giuseppe De Carli"Quest’anno ricorrono quindici anni dalla scomparsa di Giuseppe De Carli, e proprio in questo tempo così carico di incertezze ci accorgiamo di quanto la sua visione del giornalismo resti sorprendentemente attuale", ha commentato
Giovanni Tridente, presidente dell'Associazione Giuseppe De Carli nel saluto introduttivo.
"Il giornalismo religioso può e deve essere una forma di tessitura, capace di ricucire ciò che la comunicazione spesso esaspera o polarizza. È il modo migliore per onorare chi, come Giuseppe De Carli, ha saputo unire competenza e misura, passione e rispetto", ha concluso Tridente.
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Vincitori e motivazioni
Per ulteriori informazioni: www.associazionedecarli.it