Seguici su
È il fedele che consacra tutta la sua persona a Dio con il dono pieno di se stesso, come segno della vita futura e dell'unione di Cristo e della Chiesa, affinché tutta la sua esistenza diventi un continuo culto di Dio, al quale testimonia con il suo distacco dal mondo.
 
Un religioso acquisisce lo stato di vita consacrata entrando in un istituto canonicamente istituito dalla Chiesa, rendendo pubblica la professione dei consigli evangelici di povertà, castità e obbedienza.
 
L'incorporazione in un istituto religioso dà luogo a diritti e doveri reciproci determinati dalla legge.
 
Un religioso conduce una vita fraterna in comune in una casa legittimamente costituita.
 
Fonti: Decr. Perfectae caritatis n. 5; CIC cc. 573, 607, 654; Catechismo della Chiesa Cattolica n. 925; Es. Ap. Vita consecrata (25-III-1996); Motu proprio "Communis Vita" (19-III-2019).