Vescovo

È la più alta forma di ministero ordinato nella Dottrina cattolica. I vescovi sono i successori degli apostoli, in virtù dello Spirito Santo che viene loro conferito per la diffusione del Vangelo. 

Con la consacrazione episcopale, i vescovi ricevono le funzioni di santificare, insegnare e dirigere, in comunione gerarchica con il Romano Pontefice e con i membri del Collegio Episcopale, composto da tutti i vescovi.

Il diritto canonico fissa alcuni requisiti per i candidati all'episcopato: 1) fede solida, buoni costumi, pietà, zelo per le anime,saggezza, prudenza e virtù umane; 2) buona reputazione; 3) almeno 35 anni; 4) sacerdote da almeno 5 anni; 5) titolo di studio in Sacra Scrittura, teologia o diritto canonico, ottenuto presso un istituto di studi superiori approvato dalla Sede Apostolica

La maggior parte dei vescovi sono vescovi diocesani, cioè hanno la responsabilità della guida di una diocesi.

Altri invece sono nominati come vescovi “titolari”; sono vescovi, ma non hanno una diocesi territoriale (in genere il loro titolo si riferisce a una diocesi che non esiste più), e ricoprono uffici e incarichi di rilievo nella Curia romana e nella Santa Sede o altri incarichi pastorali. In alcuni casi ai vescovi diocesani viene assegnato un “coadiutore”, che diventa automaticamente titolare della diocesi quando il predecessore si ritira o viene a mancare. Oltre alla responsabilità personale nella diocesi, i vescovi hanno la responsabilità di agire con gli altri vescovi nella guida della Chiesa universale.

Fonti: Cost. Apost. Lumen gentium nn. 21-28; Decr. Christus Dominus n. 11; Codice di Diritto canonico cc. 375-380; Dir. Apostolorum Successores (22-2-2004)