Ordinario

È un termine riferito ai vescovi diocesani e ad alcune autorità diocesane, nonché ad alcuni superiori maggiori di un istituto di vita consacrata. Si riferisce a chiunque abbia un ufficio con potestà esecutiva su un gruppo di chierici, sui membri di un ordine religioso o su una certa zona geografica o di fedeli della Chiesa.

Oltre al Romano Pontefice, sono dunque Ordinari i vescovi diocesani e gli equiparati, nell'ambito della loro giurisdizione; i vicari generali ed episcopali; l'amministratore apostolico e l'amministratore diocesano in sede vacante; i vicari generali e i vicari episcopali nell'ambito delle materie che vengono loro affidate. Sono inoltre ordinari, rispetto ai propri membri, i superiori maggiori degli istituti di vita consacrata e di società di vita apostolica clericali e di diritto pontificio. 

Sulla carta non sono ordinari i vescovi coadiutori e ausiliari, almeno che non siano vicari; in pratica però lo sono, perché il vescovo coadiutore deve essere nominato vicario generale ed è conveniente che il vescovo ausiliare sia nominato vicario episcopale.

Fonti: Codice diritto canonico, cc. 134 §1, 331, 381, 295.