Laico

L’accezione più comune di “laico” dopo il Concilio Vaticano II è quella di cristiano che non ha ricevuto il sacramento dell’Ordine e che non è consacrato. Egli realizza la sua missione nella Chiesa e nel mondo in un contesto secolare: vive cioè la vocazione di cercare il regno di Dio, ricapitolando in Dio tutte le occupazioni e gli ambiti  temporali.

I laici hanno diritti e doveri all’interno della Chiesa, esplicitati nel Codice di Diritto canonico, in aspetti come l’apostolato, la famiglia nella Chiesa, la libertà in materie temporali, la formazione dottrinale, gli interventi in materia liturgica e in altri servizi ecclesiali.

La missione essenziale dei laici nella evangelizzazione all’interno del mondo non esclude che alcuni partecipino in ruoli di organizzazione interna della Chiesa.

 

Fonti: Cost. Ap. Lumen Gentium 31; Catechismo Chiesa cattolica cc. 207 §1 e 224-231; Codice canoni delle Chiese orientali cc. 399-401