Delitto canonico

È la violazione di una legge o precetto che prevede una sanzione canonica. È un'azione contraria alla giustizia, che ostacola la missione santificatrice della Chiesa.

Per essere punibile, il delitto deve essere moralmente imputabile a chi lo commette - sia per dolo o per colpa.

Di solito si punisce soltanto il delitto consumato, ma anche il delitto tentato può dar luogo a pene minori. 

I codici di Diritto Canonico, sia per la Chiesa latina che per quelle Orientali, elencano i vari tipi di delitto e le relative pene.

I delitti più gravi (delicta graviora) sono alcuni commessi contro i sacramenti dell'Eucaristia (ad esempio portar via o buttare le specie eucaristiche) e la Penitenza (come la violazione del sigillo sacramentale), e il delitto contro il sesto comandamento commesso da un chierico con un minore di 18 anni; sono trattati dalla Congregazione per la Dottrina della Fede.

Fonti: Codice Diritto Canonico, cc. 1321-1330; Normae de gravioribus delictis (2-VII-2010); Rescripto (3-XI-2014)