Collegio dei cardinali

È l’insieme dei cardinali della Chiesa romana; degli uomini scelti cioè dal Papa per svolgere il ruolo di suoi principali consiglieri. Il Collegio ha il compito di eleggere il Romano Pontefice e di aiutarlo nel governo della Chiesa, quando è convocato per trattare temi di particolare rilevanza – soprattutto nel contesto di un concistoro – e mediante gli incarichi particolari che svolgono. Nella maggior parte o sono a capo di diocesi di grande rilievo nel mondo, le cosiddette diocesi cardinalizie, o guidano Congregazioni e altri dicasteri vaticani, o l’hanno fatto in passato. Nell’interregno che segue la morte di un papa, è il Collegio dei Cardinali a guidare la Chiesa.

Per tradizione si distingue, all’interno del collegio cardinalizio, tra ordine dei vescovi (i cardinali principali), dei presbiteri (quelli che sono a capo di una diocesi) e dei diaconi (che sono a capo di dicasteri della Curia o sono detentori di altri titoli). Ma in realtà tutti i cardinali devono essere vescovi, salvo alcune eccezioni.

C'è  un cardinale decano che presiede il Collegio, senza esercitare una potestà sugli altri.

Il cardinale protodiacono annuncia al popolo il nome del nuovo Papa eletto.

 

Fonti: Codice di Diritto canonico, cc. 349-359